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Quadri elettrici

Il quadro elettrico è presente in ogni abitazione, ufficio, industria e qualsiasi altro ambiente dotato di un impianto elettrico, ossia l’insieme di cavi e altri elementi che consentono all’energia elettrica di raggiungere le prese, gli elettrodomestici e le luci.

Che cos’è il quadro elettrico casa e a cosa serve
Il quadro elettrico è un elemento fondamentale dell’impianto elettrico, posizionato generalmente all’interno della casa vicino alla porta d’ingresso, ma anche sulle scale o in un altro locale adeguato. E’ una scatolina con all’interno una serie di interruttori, ma a cosa serve?

Alimenta le prese dei locali interni (case, uffici, negozi e così via).
Rifornisce di elettricità gli elettrodomestici.
Consente l’illuminazione degli ambienti.
Interrompe l’alimentazione elettrica in caso di cortocircuiti, proteggendo così le persone e l’impianto stesso.
Permette di disattivare e ripristinare la corrente.

Il quadro elettrico viene anche chiamato centralino o quadro di distribuzione, perché da lì parte la distribuzione di energia all’interno di una casa. Infatti dal quadro elettrico la corrente giunge presso le scatole di derivazione, più precisamente i cavi raggiungono la scatola di derivazione principale e qui l’energia continua il suo percorso raggiungendo tutte le prese della corrente e le luci attraverso altri fili elettrici.

Come avrai capito, il centralino elettrico e la scatola di derivazione sono il fulcro dell’impianto elettrico, perché dal primo partono tutte le linee di alimentazione (i cavi) che trasportano la corrente e collegate alla scatola di derivazione raggiungono ogni punto della casa.

Differenza tra il quadro elettrico e il contatore luce
Da sottolineare che il quadro di distribuzione non va confuso con il contatore della luce, perché sono due cose ben distinte.

Il contatore:

è l’elemento a monte, cioè che viene prima del quadro elettrico e si trova vicino ad esso, spesso all’esterno dell’abitazione in quanto deve poter essere controllato facilmente dai tecnici dell’azienda distributrice.
L’azienda di distribuzione infatti, è proprietaria dei contatori della sua zona ed è compito suo eseguire la lettura dei consumi, tramite appunto il contatore.
Spetta anche a quest’ultima montare il contatore e collegarlo alla rete di distribuzione (allaccio luce), ripararlo e sostituirlo.
Invece, il quadro elettrico:

viene montato da un elettricista specializzato e non dal tuo distributore.
colui che invece si occupa del contratto di luce, quindi della vendita di energia elettrica, è il fornitore e devi rivolgerti a lui anche nel caso di un subentro o voltura.
Sia il centralino elettrico che il contatore luce possiedono degli interruttori che possono scattare e bloccare la corrente: nel primo caso l’interruttore scatta per garantire la sicurezza, nel secondo caso invece scatta solo quando è stata superata la potenza disponibile, per esempio quando vengono utilizzati nello stesso momento più elettrodomestici.

Quadro elettrico componenti
Per capire meglio come funziona il centralino è bene conoscere le sue componenti. Innanzitutto è composto da un involucro che è la scatola con una o più ante che contiene, come accennato prima, più interruttori fra i quali:

l’interruttore generale che consente di disattivare la corrente per tutta la casa;
da uno o più interruttori magnetotermici uno relativo alle prese a terra, uno per gli interruttori della luce e uno per gli elettrodomestici, quindi c’è un interruttore per ogni circuito;
da due o più interruttori differenziali salvavita uno per ogni circuito, che scattano in caso di cortocircuito o sovraccarico.
Gli interruttori magnetotermici consentono di disattivare un singolo circuito, esempio se si vuole interrompere il circuito di illuminazione si userà l’interruttore magnetotermico che regola quel circuito, consentendo invece al circuito delle prese di continuare a funzionare.

Particolarmente importante è l’interruttore salvavita, perché è quello che ci protegge quando si verifica un cortocircuito, quindi un problema rischioso tra i cavi o quando si verifica un guasto verso terra. Il salvavita disattiva automaticamente l’energia elettrica evitando la folgorazione delle persone e dei materiali.

Tutte le tipologie di quadri elettrici
I quadri elettrici non sono tutti uguali, dipende dall’utilizzo che se ne fa e dalla potenza necessaria. Ecco le tipologie più comuni:

quadro elettrico interno
quadro elettrico esterno
quadro elettrico da incasso
da parete
da pavimento
Ciascuno di essi è più adatto per una situazione, solitamente per le abitazioni il quadro elettrico è interno, ma Impiantistica Urgese saprà capire in base al tipo di abitazione, ufficio, negozio o industria qual è quello più funzionale.

La normativa sul quadro elettrico.

Da novembre 2014 per l’installazione del centralino e del suo involucro devono essere rispettate le norme CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), precisamente le norme CEI EN 61439-1 e 61439-2 riguardanti i quadri elettrici a bassa tensione, ossia quelli delle abitazioni.

In particolare, in queste norme sono contenute:

le prescrizioni generali per la realizzazione del quadro,
come scegliere la tipologia
e le informazioni relative al collaudo del quadro sia per la casa che per l’industria e la documentazione necessaria.
Per documentazione si intende la descrizione tecnica del quadro, lo schema elettrico e la dichiarazione di conformità che l’installatore deve emettere alla fine dell’intervento.

Per un quadro elettrico dalle dimensioni limitate è sufficiente un elettricista qualificato, per gli impianti con potenza superiore a 6kw è obbligatorio il progetto di un tecnico iscritto ad un albo professionale.

Un’altra norma importante è la CEI 64-8 che stabilisce le caratteristiche tecniche che i quadri elettrici devono avere in particolare:

il quadro deve essere più grande del necessario di almeno il 15% e contenere almeno 2 moduli di riserva
il centralino deve avere almeno due interruttori differenziali così che si possa togliere la corrente a un solo circuito e non necessariamente a tutti
i dispositivi di sicurezza da sovraccarico devono avere una corrente nominale inferiore alla corrente nominale delle prese più piccole.

Se hai necessità di avere consigli o di un preventivo contattaci, compilando il modulo di seguito con i tuoi dati e fornendoci le tutte le informazioni del caso e le indicazioni che riterrai più opportune.

Ti ricontatteremo nel più breve tempo possibile.

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